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Cari amici, cari compagni di viaggio di Ave Europa e cari europei,
Negli ultimi giorni circolano su X e su altre piattaforme commenti che non solo sono falsi nei fatti, ma in alcuni casi sono scritti con evidente intento malevolo. Quanto accaduto rende ancora una volta chiaro di cosa continua a soffrire l’Europa: disonestà politica, vigliaccheria politica e opportunismo. Il direttivo ha quindi deciso di rilasciare una dichiarazione in piena trasparenza: è arrivato il momento di prendere una posizione chiara.
1. Sull’attuale ondata di attacchi
Un gruppo di persone ha scelto di attaccare pubblicamente Ave Europa insieme a membri espulsi, su X e su Substack. Non abbiamo nulla in contrario, in linea di principio, a essere criticati o attaccati: fa parte della vita politica. Ciò che non è accettabile sono le affermazioni deliberatamente false e la disinformazione. Buona parte degli attacchi ricevuti di recente proviene da persone che siamo stati costretti a espellere dall’organizzazione o a rimuovere dal direttivo federale, a causa di sabotaggi, comportamenti tossici e commenti sprezzanti nei confronti delle donne in chat di gruppo private.
2. Sulle accuse specifiche
Ci accusano di essere diventati un’organizzazione vicina all’AfD, neonazista o di stampo illiberale. Queste etichette sono attacchi vuoti, privi di qualsiasi fondamento: il frutto di ego feriti, non di un serio impegno politico. Usano esattamente le stesse tattiche che altrove vediamo usare da altri attori antieuropei. Non possiamo combattere la disinformazione su un fronte e tollerare che venga usata contro di noi su un altro. Queste accuse sono semplicemente false.
2.1 Sull’invito a Tim Schramm
Il punto di contesa più concreto riguarda la nostra decisione di invitare Tim Schramm all’Assemblea prevista per maggio 2026. Schramm è un membro dissidente dell’AfD di 22 anni che si è schierato pubblicamente a favore dell’Ucraina e ha persino imbracciato le armi al fronte, una posizione che ne ha fatto un bersaglio all’interno del suo stesso partito. Non condividiamo tutte le sue posizioni politiche. È invitato a portare il suo punto di vista sulla destra antieuropea in una tavola rotonda, ed è noto per aver denunciato e criticato l’influenza russa a tutto campo all’interno dell’AfD. Chi vuole combattere efficacemente la destra antieuropea deve prima capirla. Quella che si pratica qui è la colpa per associazione: l’insinuazione che dialogare con qualcuno ne legittimi le idee. Non è un argomento politico: è vigliaccheria politica. Vale anche la pena ricordare che alcuni di coloro che oggi criticano questo invito avevano a loro volta dialogato, solo pochi mesi fa e nell’ambito di Ave Europa, con le stesse figure filoucraine della destra.
3. Cos’è Ave Europa – e cosa aspira a essere
Ave Europa difende la democrazia e i valori fondanti della libertà in Europa, senza riserve. Non siamo nati per sostenere Macron o von der Leyen; il nostro mandato è essere una voce inconfondibile per una leadership migliore e più chiara in Europa. Riteniamo che la CEDU debba essere riformata, non perché aspiriamo a una democrazia illiberale, ma perché vogliamo migliorare e salvare l’Europa. Abbiamo anche invitato un eurodeputato e soprattutto esponenti di Renew, pur non essendo del tutto d’accordo su ogni cosa. La realtà politica in Europa è seria: quasi il 30% degli elettori tedeschi propende per l’AfD; in Francia il RN supera il 40% in alcuni sondaggi. A questo si aggiungono Orbán in Ungheria, Reform UK, Vox in Spagna e altre forze antieuropee in tutto il continente. Se l’Europa non cambia, vinceranno i suoi avversari. È qualcosa che ci rifiutiamo di accettare. Ave Europa esiste perché vogliamo davvero cambiare l’Europa, non per finanziamenti, sponsorizzazioni o prestigio da mettere nel curriculum. Il nostro obiettivo è offrire alle persone una casa politica: una voce sulla scena europea che finora è semplicemente mancata.
4. Prospettive: l’Assemblea di maggio 2026
A maggio 2026 si terrà il nostro grande evento per l’anniversario: l’Assemblea al castello. Il nostro motto è: Reclaim Europe. Abbiamo invitato pensatori del mondo dell’economia, della politica e della società civile, e il programma è stato costruito con cura. Il team dietro le quinte, leale, impegnato e mosso da una convinzione autentica, continuerà a far avanzare questa organizzazione, qualunque turbolenza arrivi.
Parole conclusive
A tutti coloro che stanno pensando di lasciare Ave Europa, o a cui è stato inoltrato questo messaggio, il nostro consiglio è di non agire con precipitazione. Un’organizzazione e un’idea devono crescere in modo organico. Uno Stato-civiltà europeo non si costruisce dall’oggi al domani. Non siamo antidemocratici illiberali, e il movimento non prenderà quella strada. Combatteremo sempre per la libertà e per l’Europa, che si cresca, si resti fermi o ci si riduca. Possiamo guardarci allo specchio e dire: siamo rimasti fedeli. Vi auguriamo a tutti una splendida settimana.
Con saluti europei,
Il direttivo di Ave Europa


